LA CARTA RICICLATA: UN AIUTO PER L’AMBIENTE

Al giorno d’oggi la carta riciclata sta entrando anche in moltissimi uffici e questo è senza dubbio un fattore decisamente positivo. Se pensiamo che, per produrre una tonnellata di carta dalla cellulosa vergine occorre abbattere 15 alberi, è inconcepibile che vi sia ancora una così elevata richiesta di carta ottenuta proprio da cellulosa vergine! Eppure quella riciclata non presenta nessun svantaggio e può essere tranquillamente sostituita.

Ci piace pensare che sia solo per una sorta di “ignoranza” che la gente continui ad utilizzare la carta ottenuta da cellulosa, preferiamo ipotizzare che ci sia ancora poca informazione anche se, in realtà sappiamo molto bene che non è proprio così.

Quello che però possiamo constatare è che girano ancora diverse voci sulla carta riciclata che non sono assolutamente veritiere! Oggi quindi, andremo a sfatare 3 falsi miti che non hanno alcun fondamento e che potrebbero disincentivare le persone alla scelta della carta riciclata.

#1 La carta riciclata non rovina la stampante!

Molti sono ancora convinti che utilizzare delle risme di carta riciclata in ufficio sia rischioso perché i fogli rovinerebbero la stampante! Questo non è assolutamente vero: la carta riciclata è sicura tanto quanto quella normale, le ultime fasi del processo di lavorazione sono identiche.

#2 La carta riciclata non è giallina!

Molti pensano alla carta riciclata e immaginano i fogli giallini che circolavano un tempo: effettivamente non adatti alla stampa di documenti importanti. Oggi però, la carta riciclata non è più grezza e ha lo stesso identico aspetto dell’altra: è bianca e non si nota nemmeno la differenza! Dal punto di vista estetico quindi non abbiamo più scuse.

#3 La carta riciclata non costa di più!

Quando si deve scegliere e ordinare la gamma di prodotti di cartoleria per l’ufficio, bisogna sempre cercare di rientrare in un determinato budget. Molte persone però sono convinte che la carta riciclata sia più costosa di quella normale quindi optano per questa seconda opzione, pur sapendo che ha un maggior impatto ambientale. Beh, anche questa è una falsa credenza e basta andare in qualsiasi portale che vende prodotti di cartoleria per l’ufficio per capirlo. Le risme potrebbero addirittura costare meno, perché oggi acquistare carta riciclata è un valore aggiunto che viene premiato grazie ai numerosi incentivi ecologici.

Ma andiamo nello specifico, proviamo ad analizzare a fondo le differenze tra carta riciclata e carta ecologica.

La consapevolezza che le risorse del nostro pianeta sono limitate, sempre più vicine all’esaurimento e una maggiore sensibilità sull’argomento da parte dell’opinione pubblica sono i principali fattori di un cambiamento radicale, che nel corso degli ultimi anni ha portato a una rivoluzione. Buona parte della carta che maneggiamo, che si tratti di comuni fogli per fotocopie o da ufficio oppure di materiale di imballaggio, deriva da un processo di riciclaggio della carta da macero: un processo, va precisato, che negli anni è stato a sua volta perfezionato e reso meno inquinante. La carta di cellulosa viene pertanto chiamata carta bianca, mentre la carta riutilizzata grazie alla raccolta differenziata si chiama appunto carta riciclata, che non va però confusa con la carta ecologica, derivante da un particolare processo di sbiancamento che può essere adottato sia per la carta bianca che per quella riciclata, e che presenta un impatto decisamente minore sull’ambiente.

Vediamo dunque nel dettaglio le differenze tra i diversi tipi di carta, con particolare riferimento a quelli meno impattanti sull’ambiente.

La carta bianca

Viene comunemente definita carta bianca il supporto proveniente dal legno degli alberi e composto dalla fibra di cellulosa come materia prima: un metodo ovviamente dispendioso in termini ambientali: oltre all’abbattimento degli alberi e all’erosione della terra che ne consegue, se il processo di sbiancamento viene effettuato mediante l’utilizzo del cloro è necessario impiegare un’enorme mole di acqua e di energia. Ma esiste anche la possibilità di sbiancare la carta senza il cloro, sfruttando composti a base di ossigeno che risultano decisamente meno impattanti sull’ambiente.

La carta riciclata

Anziché dal legno degli alberi, la carta riciclata si ottiene mediante la lavorazione della carta da macero, va tuttavia fatta una distinzione tra la carta riciclata pre-consumer e la post-consumer.

Con pre-consumer si intende la carta ricavata da fogli non stampati e da rifili da cartiera: in poche parole, si ottimizzano le risorse già in possesso.

Con post-consumer si parla invece di fogli di carta già precedentemente utilizzati e che vanno pertanto raccolti (soprattutto grazie alla differenziata) e disinchiostrati (altrimenti detto deinking). In questo modo, ciò che abbiamo già utilizzato in passato potrà avere una seconda vita.

La carta ecologica

Spesso si tende a sovrapporre gli aggettivi “riciclata” ed “ecologica” e a pensare che i due termini coincidano. Non è esattamente così: con la definizione di carta ecologica si va infatti a indicare la carta riciclata con il 100% di fibre di recupero e non soggetta a operazioni di deinking o sbiancamento, proprio l’utilizzo di carta da macero, l’assenza di lavorazioni e di sostanze inquinanti fanno di questo supporto un prodotto a tutti gli effetti ecologico.

Il modo migliore per abbattere i pregiudizi che circondano la carta riciclata consiste nell’affermare che una buona percentuale dei fogli che maneggiamo nella nostra quotidianità sono, appunto, realizzati con carta riciclata: non si tratta quasi mai, cioè, di fogli al loro primo utilizzo.

In passato, inoltre, si affermava che la carta riciclata fosse di qualità inferiore, ma abbiamo capito che così non è, tantomeno oggi che le tecnologie e i processi di produzione si sono rapidamente evoluti, infine la qualità della stampa, se è possibile che determinate tipologie di carta riciclata possano avere un basso punto di bianco (pur rappresentando una percentuale davvero minoritaria tra le numerose soluzioni in commercio), d’altro canto è assolutamente errato pensare che la definizione della stampa su carta riciclata sia inferiore rispetto a quella su carta bianca: anche sotto questo profilo, i risultati sono assolutamente equivalenti.

Possiamo concludere quindi che, grazie alle politiche ecologiche attuate negli anni e in virtù di una differenziazione dei rifiuti sempre più puntuale ed estesa, la maggioranza della carta che usiamo ogni giorno è carta riciclata. Una parte di questa carta è ecologica, cioè non subisce alcun trattamento chimico o comunque processi di realizzazione che vanno a inquinare l’ambiente.

Noi di Seven ci teniamo particolarmente all’ecologia e al riciclo e spieghiamo ai nostri clienti come è possibile sfruttare al massimo il cassetto della carta per quella stampata solo da un lato, così da poter ottimizzare al massimo i fogli e riciclare dove non è necessario usare della carta nuova per i documenti interni!

Stay ecological Stay Seven

Per informazioni contattare:

Rossella Crepaldi

Cel. +39 339 2094978

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